Piccola biografia del

Venerabile Padre Bartolomeo Agricola

 

    Il Padre Bartolomeo Agricola nasce nel 1560 circa, ad Amberg in Germania, da genitori della riforma protestante calvinista.

     Frequenta gli studi umanistici e la scuola di musica, prende contatti con i cattolici e nasce il desiderio di essere cattolico.

    Dopo vent’anni nel 1580 è accolto dal Cardinale Madruzzi, nella diocesi di Trento, e approfondisce le conoscenze della religione cattolica sotto la guida del Padre Resta dei frati Minori Conventuali, se ne innamora e si converte al cattolicesimo. Entra a far parte nella famiglia religiosa dei frati conventuali ed emette i voti religiosi dopo l’anno di Noviziato a Tagliacozzo.

   Sospinto dal desiderio della gioia della religione cattolica e dell’incontro del Cristo nel 1595 ritorna nella sua città in Germania, ma il fratello lo attenta ferocemente per la sua scelta al cattolicesimo, ma grazie all’amore della madre riesce fugge al rogo preparato per lui, ma per fuggire si ferisce gravemente ad una gamba con una piaga dolorosa che si porterà per tutta la vita. Rientra definitivamente in Italia. Rientrato in Italia è accolto a Viterbo dove i frati erano in capitolo generale, si riprende l’abito e va in pellegrinaggio a Padova sulla tomba di Sant’ Antonio dove rimarrà per alcuni mesi con i frati della basilica, dopo vari mesi va ad Assisi dove il padre Custode del sacro convento riuscì a farlo trattenere per circa tre anni, come direttore della corale della basilica, prima che si trasferisse a Bari, ma in quei anni secondo autorevoli testimonianze si suppone che viaggiava tra Bari ed Assisi, secondo un compromesso tra i superiori di Assisi e quelli della Puglia, per il desiderio dei frati e dei fedeli per la presenza di una santo cosi eccezionale, come lui. Poi dalla Puglia andò a Napoli, non si conosce la vera motivazione perché andò a Napoli quei anni, in vari conventi e poi a san Lorenzo Maggiore dove si racconta che il Padre Scipione attesta di quando era maestro dei Novizi, vedeva fra Agricola andare più volte in estasi.

      Dopo qualche anno ritorna a Bari dove divenne maestro dei novizi.

    Nel 1619 circa ritorno definitivamente a Napoli nel convento di san Lorenzo Maggiore, qualche anno dopo con il benestare del cardinale protettore dell’Ordine e del Generale viene nominato confessore delle pentite o convertite e si intensifico anche la direzione spirituale dei suoi numerosi devoti, si recava spesso nelle case dove veniva richiesto la sua presenza, molte furono le grazie del Signore per le sue preghiere verso i malati e gli incurabili, dove operò per molto tempo nell’ospedale dell’incurabili.        Nel 1621 si ammala gravemente è a letto e si aggravava giorno dopo giorno, ci fu un via vai continuo di fedeli e di amici. I frati insistettero per farlo ritornare dall’ospedale al convento ma fu una ardua impresa. Nella domenica del 23 maggio del 1621 il Padre Bartolomeo ci lascia per ritornare alla casa del Padre, il suo corpo fù abilmente trafugato dai frati e portato nel convento di san Lorenzo maggiore a Napoli, la sua fama di santità subito si diffuse a Napoli e dovunque, in quello stesso anno il Cardinale Caraffa avvio le procedure per la postulazione per la sua venerabilità agli altari.

PAX ET BONUM